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Raggi del Sol Levante: I manga spiegati in poche parole

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il mercato dei fumetti è estremamente vasto e grazie ad una grande varietà di storie, stili e generi, al giorno d’oggi anche il lettore più appassionato e dai gusti più disparati può facilmente essere accontentato.

Dai supereroi americani al fumetto franco-belga, passando per un Topolino o un Paperino tutti italiani fino alle storie provenienti dall’Estremo Oriente, i fumetti sono diventati parte integrante dell’immaginario collettivo.

E tutti ci siamo ritrovati in almeno una fase della nostra vita in cui siamo stati attirati dal fascino del lontano Giappone, fatto di fiori di ciliegio, personaggi dai grandi occhi luccicanti e robot dalla tecnologia più avanzata, le cui storie indimenticabili sono state destinate ad entrare nella leggenda. Tutti noi, insomma, abbiamo avuto tra le mani un manga.





Origine del nome


I fumetti giapponesi occupano una grossa fetta del mercato editoriale ed un posto nel cuore di un gran numero di persone, soprattutto i più giovani. Manga, questo il nome originale, è un termine che in Occidente identifica i fumetti provenienti dal Giappone, ma che nella terra d’origine ha un significato molto più generico ed indica fumetti di qualsiasi target, rating e genere.

La parola mette insieme i caratteri man (漫) e \(画) che si traducono rispettivamente in “disegni senza senso/comici”. Questo vocabolo veniva usato già nell’antichità per indicare libri di illustrazioni o schizzi, anche se è ufficialmente entrato nel gergo quotidiano solo nel XX secolo grazie al disegnatore Rakuten Kitazawa.

I primi precursori del manga risalgono al periodo Heian (794-1158); si trattava di autori di pergamene illustrate che combinavano immagini e testo. Uno degli esempi più famosi, che può anche essere indicato come il primo manga nel senso storico del termine, è sicuramente il Genji Monogatari basato sull’ omonimo romanzo di Murasaki Shibiku.





Un’iconica iconografia


Quello che contraddistingue il manga è sicuramente la sua estetica, caratteristica che l’ha reso iconico e facilmente riconoscibile al grande pubblico. Lo stile di disegno per eccellenza, caratterizzato da personaggi da fattezze prevalentemente infantili e dolci e occhi grandi ed espressivi, è stato reso famoso da Osamu Tezuka (Astro Boy, Kimba il leone bianco), considerato il padre del manga moderno, che si ispirò fortemente ai film di Walt Disney.

Con il tempo ovviamente, lo stile grafico si è evoluto, variando da tratti più marcati e iperbolici come le storie horror di Junji Ito o il famosissimo Dragon Ball del maestro Akira Toriyama, ad uno stile più realistico e drammatico come Berserk (Kentaro Miura) o il più recente Death Note (Tsugumi Ohba, Takeshi Obata).

Rispetto al fumetto occidentale, il manga ha una gabbia grafica che si legge da destra verso sinistra, partendo da quella che solitamente corrisponde all’ultima pagina di un albo del formato europeo o americano.

Prima di poter essere pubblicati in singoli volumi fisici gli autori o mangaka, tentano il grande salto le grazie al riviste apposite come Shonen Jump!. Se le storie vengono lette da abbastanza persone e a conquistare una buona fetta di pubblico, verranno poi adattate nel formato cartaceo in albi seriali. Allora, sarà solo questione di tempo prima che arrivi anche un adattamento animato, o più brevemente, anime.

Molti aspiranti disegnatori hanno la possibilità di pubblicare direttamente delle autoproduzioni; si tratta delle cosiddette doujinshi, appunto lavori indipendenti e pubblicati autonomamente, permettendo loro di scrivere, disegnare e produrre la propria storia, sfruttando piccoli spazi appositi nelle fiere per poter raccogliere pubblico e farsi conoscere da altri autori o case editrici.




Una cultura che trascende lo spazio


I manga sono ormai parte integrante del patrimonio culturale collettivo in tutto il mondo. Molte delle storie più famose ed iconiche lo sono diventate proprio grazie al design estremamente riconoscibile dei protagonisti. Questo amore per i personaggi più rappresentativi dei fumetti del paese del Sol Levante viene espresso in tutto il mondo dai fan grazie alle fiere del fumetto dedicate.

Non si può non citare alcune fra le più importanti che abbiamo in Italia come il Lucca Comics, il Romics o il Comicon in cui fan e appassionati di ogni regione si radunano per sfilare per le strade delle fiere travestiti dai loro personaggi preferiti, rendendo uno dei più sentiti omaggi ad un paese che, seppur così piccolo e lontano, ha trovato il modo di farsi sentire e soprattutto vedere davvero in tutto il mondo.


Marzo 2026

a cura di Roberta Serra

 
 
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