Splendida Copenaghen: viaggio nella città dei sogni
- 31 gen
- Tempo di lettura: 8 min
Aggiornamento: 17 mar

Situata sulle isole costiere di Zealand e Amager, bagnata dal gelido e intenso mare del Nord sorge, come un diamante che colpito dalla luce del sole brilla di tanti colori diversi, la splendida città di Copenaghen. Splendida, come cantavano Carla Boni e Gino Latilla per descrivere un luogo dall’aspetto barocco, vittoriano e attuale al tempo stesso, che riserva in sé incanto e modernità, bellezza antica e seduzione contemporanea.
Copenaghen: il diamante del Nord tra modernità e mito
Copenaghen è una città che ha fatto dei suoi aspetti più antichi e di quelli più futuristici il punto forte della sua esistenza, diventando una delle città più felici, eleganti e fiabesche di tutta l’Europa. La capitale della Danimarca accoglie in sé arte moderna, architettura e storia nonché una profonda cultura del verde e del rispetto verso il prossimo.
Legata alla vicina Svezia dal ponte sottomarino di Øresund che si immerge poi nel profondo blu in un tunnel lungo circa 7,8km e riemergere dall’altra parte, di fatto connettendo i due stati come un sinuoso e benigno serpente marino bianco, bastano solo quindici minuti per ritrovarsi a Malmö, la città svedese più vicina.
Molte persone, infatti, percorrono quel ponte ogni giorno per lavorare o per tornare a casa, creando un legame suggellato non solo dalla necessità ma anche dall’unione fra due paesi che trova la sua espressione proprio nel nome del ponte, un misto fra danese e svedese.
La Danimarca, come le sue sorelle Svezia e Norvegia, non è soltanto uno degli stati più innovativi dell’Europa.
È anche la nazione che più di ogni altra vive e promuove la sua eredità letteraria e mitologica. E questa magia si respira ovunque a Copenaghen: per le vie, negli hotel decorati con arazzi e quadri rappresentanti le fiabe più famose o le fantastiche leggende norrene, nella periferia decorata da immensi giardini e ampi spazi per il relax, e
soprattutto nella sua architettura storica. Copenaghen infatti, potrebbe davvero essere considerata una città nata direttamente dall’immaginazione di uno scrittore desideroso di raccontare una storia ambientata in un vivace regno che affaccia sul mare, ricca di castelli, ottimo cibo e persone gentili.
Il cuore pulsante della città: piazze, quartieri e meraviglie urbane
Basta mettere piede fuori dalla Stazione Centrale, un maestoso edificio industriale di architettura Art Nouveau, vagamente tendente allo steampunk, per ritrovarsi davanti la bellissima e impegnata quotidianità cittadina che si appresta a cominciare la giornata.
Al di là della strada, oltre i tram elettrici, le biciclette e le file di persone indaffarate ma sempre sorridenti, si estende il quartiere di Vesterbro, uno dei più vivaci e alla moda di Copenaghen. Essendo vicino alla stazione, si tratta ovviamente della zona degli hotel, dei ristoranti ma anche dei grandi centri di arte e commerciali, delle passeggiate e della movida.
A pochi passi dal quartiere, seguendo il boulevard principale, si trova Rådhusplads, la Piazza del Municipio, da cui si espandono come vene su un corpo sinuoso alcune delle vie centrali della città entro cui si celano tanti piccoli musei che si mimetizzano con le loro facciate di vetro decorate come fossero vetrine di un negozio ma pronte a proporvi esperienze totalmente inaspettate come l’incredibile e psichedelico Museo delle Illusioni di Ripley, una struttura modernista che permette ai visitatori di interagire direttamente con le opere, tutte rigorosamente di stampo contemporaneo e illusionista, come la Stanza Sotto-Sopra, la Sala degli Specchi e le Sculture di Chiodi di Plastica. Alla fine del percorso è anche possibile degustare un delizioso aperitivo al piano superiore con affaccio sulla via principale e freschi cocktail preparati al momento.

Il Municipio di Copenaghen che svetta nella piazza è un maestoso edificio di stampo modernista, in mattoni rossi, e mescola l’architettura italiana, in particolare quella toscana, con quella medievale danese. Al suo fianco svetta la Torre dell’Orologio che con i suoi 105,6 metri è una delle torri più alte della città ed è fornita di un carillon il cui suono viene diffuso ogni giorno dalla radio nazionale.
Per i più attenti visitatori, proprio accanto all’edificio si trova una statua che ritrae un uomo in abito elegante seduto appoggiandosi al suo bastone con lo sguardo fisso in uno specifico punto della città, soltanto uno dei tanti numerosi omaggi al celebre autore di fiabe Hans Christian Andersen, che guarda con sguardo sognante verso un posto che raccoglie dentro di sé tutta la magia e l’incanto ispirati al mondo delle fiabe e dei sogni: i Giardini di Tivoli.Nel cuore della città, infatti, si erge in tutto il suo splendore un vero e proprio ingresso nel paese delle meraviglie. Inaugurato nel 1843 da Georg Carstensen, il parco di Tivoli è il secondo più antico esistente (subito dopo Dyrehavsbakken nella vicina Klampenborg). Passeggiando per i giardini è possibile trovare giostre, attrazioni e costruzioni ispirate ad ogni tipo di paese e cultura, come la Giostra del Dragone, lo “Space Shuttle” ed anche un antico veliero attraccato ad un piccolo molo alla luce di magiche “lampade- spirali” che si muovono lentamente, simili a invitanti rotoli di caramelle.
Il Teatro della Pantomima, un edificio in stile con una gigantesca coda di pavone per sipario, è la struttura più imponente di tutto il parco e ci si arriva dopo aver attraversato la Via dei Ciottoli Orientali, lungo il variopinto giardino botanico che conserva vari tipi di piante provenienti da ogni parte del mondo e decorazioni floreali colorate come sprazzi di arcobaleno che decorano la terra, grandi fontane con giochi d’acqua e sculture dalle forme
fantastiche. In occasione delle feste più importanti, Tivoli viene addobbato ad arte per accogliere turisti e visitatori grandi e piccini e offrire loro un’esperienza indimenticabile. Forse non sarà Disneyland, ma a Copenaghen l’ispirazione e l’estro creativo non mancano di certo.
Tra fiaba e realtà: simboli, castelli e porti incantati

L’incantesimo non si spezza in Danimarca, esso vive e svolazza imperturbato anche al di fuori dei Giardini di Tivoli e scorre lontano lungo le vie che si allungano dalla piazza principale fino al porto. Non è difficile sbucare in piccole piazzole circondate da palazzi dall’architettura elegante in cui potersi rilassare all’ombra di un albero o sorseggiando tè o caffè ai bistrot, oppure assaggiando i tipici hot-dog danesi venduti ai vari chiostri sparsi per tutta la città.
Proseguendo per queste piccole ma spaziose vie, non ci vuole molto prima di giungere ad una delle zone più caratteristiche e fotografate di tutta Copenaghen: la piccola spiaggia di ciottoli sui cui scogli si staglia, con triste maestosità, la statua della Sirenetta, il più famoso ed affollato punto turistico di tutta la Danimarca.
Seduta sullo scoglio con lo sguardo malinconico volto verso l’orizzonte, silenziosa custode del mare che non la lascia mai, come il più fedele degli amici, la coda di pesce nell’atto congelato nel tempo di dividersi in due gambe, questa statua di bronzo dalla statura relativamente minuta è uno degli omaggi più sentiti all’autore danese Handersen. La figura esile della giovane sirena giace in una posa rassegnata e rilassata al tempo stesso, mentre volta le spalle alla terraferma. Questo bellissimo monumento eretto in onore di una delle fiabe più famose di tutta la Danimarca, è stata purtroppo oggetto di alcuni gravi atti di vandalismo ripetuti nel tempo, che sono variati da sfregi e imbrattamenti con vernice a vere e proprie mutilazioni. Tristemente famosi sono i momenti registrati in cui le venne
portata via la testa rispettivamente nel 1964 e nel 1998. Fortunatamente, ad oggi la bella e triste sirenetta si staglia maestosa sul lucente mare del Nord che bagna il molo di Copenaghen, silenziosa custode della città, per sempre immortalata nell’atto di diventare umana, sospesa fra ciò che è e ciò che desidererebbe tanto essere.
Alle spalle della statua si trova invece il polmone verde e rigoglioso di Copenaghen, che accoglie in sé alcuni dei monumenti più belli della capitale; Il lungomare della città infatti, non si limita ad un semplice boulevard in pietra ma si innalza, per chilometri e chilometri, nei meravigliosi Giardini di Churchill, un posto incantevole ed immerso nella più profonda tranquillità che ha la capacità di attutire in gran parte i rumori del mondo esterno ed un
vero e proprio parco storico intitolato al ministro inglese per rendere omaggio a lui e alla resistenza danese durante la Seconda Guerra Mondiale.
Situato vicino alla Kastellet, cittadella dove oggi alloggiano le forze militari nazionali, i Gardini sono un’area naturale che collega il mare alla città. Al loro interno si trovano l’enorme Fontana della Valchiria e la St. Alban’s Church, una suggestiva chiesa in stile inglese dall’aspetto gotico la cui guglia nera appare da lontano come un enorme spillo in grado di pungere il cielo.
I Giardini sono perfettamente curati nel loro aspetto; i vasti manti erbosi dal bel colore smeraldo trattengono anche fiori selvatici e salici piangenti che si adagiano dolcemente sulla superficie del grande lago salato che accompagna il rialzo fino alla strada esterna che torna nuovamente in città.
Al di fuori di giardini incantevoli non può non trovarsi un castello che, visto da lontano, sembrerebbe essersi materializzato da una fiaba, Copenaghen è la città dell’incanto anche per questo;
Il Castello di Rosenborg si trova proprio qui, nel quartiere di Øster, e con le sue mura in mattoni rosati, le sue immense torri e le sue volte color smeraldo, offre agli occhi e alla mente tutta la dose d’immaginazione necessaria affinché sia possibile pensare che si tratti veramente di un castello incantato.
Edificato nel 1606 per volere di Cristiano IV di Danimarca, fu la residenza dei reali danesi fino al 1720. Ad oggi, l’edificio è la sede ufficiale della collezione Reale dei sovrani di Danimarca e ospita nel suo museo una vasta raccolta di manufatti storici, arazzi e soprattutto i meravigliosi gioielli della corona, visitabili nella parte inferiore del castello. E se si ha la fortuna di trovarsi lì, a mezzogiorno in punto di ogni giorno è possibile assistere al
Cambio della Guardia, con la Guardia Reale che parte dal castello di Rosenborg, sfilando per le vie cittadine con destinazione Amalienborg, l’attuale palazzo reale nonché residenza invernale dei sovrani di Danimarca.
Non è un mistero, dunque, che uno scrittore come Hans Christian Handersen abbia avuto così tanta ispirazione per scrivere le sue fiabe, rendendolo famoso in tutto il mondo. Copenaghen è una città che sembra dipinta e realizzata direttamente all’interno di un sogno. Lo scrittore visse per anni in una casa sul Porto Antico, Nyhavn, più precisamente al numero 67.
Si tratta della località turistica per eccellenza di Copenaghen, subito dopo la Statua della Sirenetta. Quella che appare in ogni cartolina, in ogni foto ed in ogni dipinto. Nyhavn, letteralmente il porto nuovo, è in realtà la parte più rilevante del centro storico di Copenaghen: un pittoresco molo famoso per le sue case colorate del XII-XVIII secolo, le navi d’epoca attraccate lungo i marciapiedi e gli ottimi, eleganti ristoranti in cui si possono gustare le prelibatezze tipiche della città, fra cui piatti a base di pesce e le famose frikadellen, polpette di carne speziata tipiche della Danimarca e della Svezia.
Le casette colorate si specchiano sulla superficie del mare, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva. In passato, il porto era in realtà una zona malfamata, pieno di birrerie e taverne per marinai, ma in seguito è stato bonificato ed è oggi il luogo che ha reso Copenaghen famosa in tutto il mondo.
Da qui, partono anche i traghetti che offrono giri turistici della città lungo i suoi canali, attraverso cui è possibile visitare tutti i quartieri più importanti, ma anche zone che on sono facilmente visitabili a piedi.
È da questi battelli che si può accedere anche a Christiania, un quartiere… particolare. Quest’ultimo si trova nel distretto omonimo di Christianshavn edè conosciuta anche come Città Libera di Christiania dopo aver conseguito uno stato semi-legale come comunità indipendente. Il quartiere è accessibile da due vie, ma non sono concessi autoveicoli né fotografare o registrare ciò che avviene lì. Si potrebbe considerare come una sorta di compromesso del governo danese per concedere un certo grado di libertà caotica a chiunque non vivesse bene sotto le regole di una capitale forse troppo perfetta.
È veramente difficile trovare un difetto a Copenaghen.
È una città che, come la sua nazione, sembra essere stata creata appositamente per ispirare felicità e serenità nell’animo delle persone.
La città è stata per anni in vetta alle classifiche delle città più felici d’Europa grazie all’elevata qualità della vita e ad una politica di sostenibilità e rispetto per l’ambiente che si rinnova di anno in anno. Copenaghen è un piccolo gioiello del Nord Europa, spesso sottovalutato, ma immensamente prezioso che con la sua bellezza ed i suoi abitanti attenti e gentili, è in grado di restituire ad un cuore inquieto un piccolo barlume di speranza.
Gennaio 2026
a cura di Roberta Serra



